

{"id":12024,"date":"2020-06-23T09:49:00","date_gmt":"2020-06-23T09:49:00","guid":{"rendered":"http:\/\/cantinepupillo.it\/?p=12024"},"modified":"2020-06-24T12:45:29","modified_gmt":"2020-06-24T12:45:29","slug":"siracusa-vini-tra-storia-e-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cantinepupillo.it\/en\/siracusa-vini-tra-storia-e-bellezza\/","title":{"rendered":"A due passi da Siracusa, tra storia e bellezza"},"content":{"rendered":"<p>La nostra Azienda sorge in un\u2019oasi verde a pochi chilometri da Siracusa, vicino Megara Hyblaea, una delle prime colonie greche in Sicilia. Qui, all\u2019ombra della Balza delle Mura Dionigiane ed accarezzati dalla brezza salmastra del Mar Ionio, custodiamo da generazioni circa 200 ettari, molti dei quali popolati da vigneti ed agrumeti, a testimonianza dell\u2019innata vocazione agricola della contrada Targia.<\/p>\n<p>In questo paesaggio agreste, tra i pi\u00f9 panoramici del Golfo di Augusta, crescono rigogliosi i nostri vigneti a spalliera, suddivisi in sei appezzamenti: Senie, Mulino, Podere 27, Tre Ettari, Favaraggio e Vignazza delle Monache.<br \/>\nTra i momenti che pi\u00f9 amiamo ci sono le passeggiate in cui conduciamo il visitatore tra antichi vigneti ed alberi secolari, alla scoperta degli angoli nascosti pi\u00f9 affascinanti del nostro Solacium.<\/p>\n<h2><strong>Il perimetro della nostra Azienda \u00e8 fatto di natura, storia e bellezza.<\/strong><\/h2>\n<p>Le <strong>Mura Dionigiane<\/strong> che costeggiano i nostri vigneti, cingendoli per lunga parte, fanno parte di un\u2019imponente struttura eretta dal tiranno Dioniso sul finire del IV secolo a.C. per fortificare il pianoro dell&#8217;Epipoli di Siracusa, arrivando sino ad Ortigia, dove svetta il <strong>Castello Maniace.<\/strong> Le Mura risalgono, poi, fino a ricongiungersi al Castello Eurialo, la struttura fortificata che vigilava sulla Citt\u00e0 osservandola dall\u2019alto.<br \/>\nProprio in Ortigia, nel Viale XX Settembre, \u00e8 possibile vedere i resti di una delle porte di accesso alla citt\u00e0, scavata proprio all\u2019interno della pietra calcarea delle Mura Dionigiane.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12027 alignleft\" src=\"http:\/\/cantinepupillo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/castello-eurialo-2016-lightleak-logo-6-1024x683.jpg\" alt=\"turismo siracusa castello eurialo\" width=\"674\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/cantinepupillo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/castello-eurialo-2016-lightleak-logo-6-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/cantinepupillo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/castello-eurialo-2016-lightleak-logo-6-510x340.jpg 510w, https:\/\/cantinepupillo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/castello-eurialo-2016-lightleak-logo-6-300x200.jpg 300w, https:\/\/cantinepupillo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/castello-eurialo-2016-lightleak-logo-6-768x512.jpg 768w, https:\/\/cantinepupillo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/castello-eurialo-2016-lightleak-logo-6-600x400.jpg 600w, https:\/\/cantinepupillo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/castello-eurialo-2016-lightleak-logo-6-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/cantinepupillo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/castello-eurialo-2016-lightleak-logo-6-500x333.jpg 500w, https:\/\/cantinepupillo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/castello-eurialo-2016-lightleak-logo-6.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 674px) 100vw, 674px\" \/>Distante poco pi\u00f9 di 4km dalla nostra azienda e a circa 7km dalla citt\u00e0, si trovano i resti del <strong>Castello Eurialo<\/strong>, uno dei punti archeologici pi\u00f9 rilevanti della frazione di Belvedere, la pi\u00f9 alta e proprio per questo, scelta come sito per l\u2019erezione del complesso fortificato.<br \/>\nSopravvissuto a funesti attacchi militari e alle insidie del tempo, il Castello Eurialo fu modificato fino all&#8217;et\u00e0 bizantina a causa della minaccia araba.<br \/>\nI suoi tunnel, protetti da tre diversi fossati, hanno custodito in epoca pi\u00f9 moderna, i reperti del museo archeologico, qui nascosti durante la Seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>Avvicinandoci verso la Citt\u00e0 di Siracusa, si incontra il <strong>Parco Archeologico Neapolis<\/strong>, dove si resta affascinati dalla storia millenaria che, silenziosa, parla ai visitatori. Un salto indietro nel tempo che riporta, in una frazione di secondo, sino all\u2019epoca degli Antichi Greci, tra Naumachie e antiche devozioni.<br \/>\nL\u2019imponente Teatro Greco, dove Eschilo present\u00f2 per la prima volta <em>I Persiani<\/em> e le <em>Etnee<\/em>, aveva un diametro di 138,60m, uno dei pi\u00f9 grandi del mondo greco; aveva 67 ordini di gradini, divisi in 9 settori dalle scalinate.<br \/>\nPurtroppo, sotto la dominazione spagnola nel \u2018500 venne depredato e molte delle parti architettoniche furono distrutte e portate via.<br \/>\nTuttavia, ogni estate, alla luce dorata del tramonto, il Teatro ritorna al suo antico splendore e rivive nelle parole e nelle gesta narrate delle tragedie greche in un palcoscenico naturale in cui il tempo si \u00e8 fermato.<\/p>\n<h2>All\u2019interno del Parco Archeologico \u00e8 possibile visitare le latomie siracusane<\/h2>\n<p>Queste profonde incisioni nella pelle della terra sono un altro dei simboli della Citt\u00e0 di Siracusa. Risultanti dagli scavi da cui i Siracusani hanno attinto per secoli materiale da costruzione, costituiscono adesso, un percorso in cui sopra e sotto si mescolano, dentro e fuori comunicano creando microclimi e micro-ecosistemi, irripetibili solo un metro pi\u00f9 su.<\/p>\n<p>La <strong>Latomia del Paradiso<\/strong> \u00e8 la pi\u00f9 grande e famosa della Neapolis, in alcuni tratti raggiunge 45 metri di profondit\u00e0. Al suo interno si aprono alcune delle Cavit\u00e0 simbolo di queste strutture naturali: <strong>l\u2019Orecchio di Dionisio<\/strong><em> (<\/em>cos\u00ec battezzata da Caravaggio, una volta appresa la leggenda secondo cui il Tiranno spiasse i propri prigionieri, qui rinchiusi<em>)<\/em>, la <strong>Grotta dei Cordari<\/strong> e la <strong>Grotta del Salnitro<\/strong>.<\/p>\n<h2>Basta percorrere ancora qualche chilometro per immergersi in uno dei mari pi\u00f9 belli della costa, quello dell\u2019Area Marina Protetta Plemmirio.<\/h2>\n<p>Oltre 14 km di costa lungo la parte orientale della <strong>Penisola della Maddalena<\/strong>, e circa 2.500 ettari di mare protetto dove vivono molte specie tra cui delfini, squali e capodogli e ricci.<\/p>\n<p>Crocevia per molte popolazioni Cartaginesi, Romani e Greci, sui suoi fondali sono tantissimi i reperti storici cartaginesi, Romani e Greci. Ci sono persino i resti di un bombardiere inglese abbattuto durante la Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>Un percorso affascinante tra mare e terra che, tra presente e passato, ci ricorda quanto sia importante imparare da chi ci ha preceduto e preservare quanto di bello abbiamo ereditato, per chi verr\u00e0.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quello che facciamo noi, qui nel cuore del Feudo della Targia che custodiamo dal 1908, quando Antonino Pupillo, giovane avvocato e sindaco di Ferla, si innamor\u00f2 di questi luoghi e vi si leg\u00f2 per sempre, scegliendoli come dimora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra Azienda sorge in un\u2019oasi verde a pochi chilometri da Siracusa, vicino Megara Hyblaea, una delle prime colonie greche in Sicilia. 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